DIAMANTE- CIRELLA - SANTA MARIA DEL CEDRO

Partenza per Diamante che sorge circa nel 1630, sede Nazionale dell’Accademia Italiana del Peperoncino. Arrivo e visita al Museo del Peperoncino.

Passeggiata per il centro storico dove si trovano i resti della Torre di avvistamento costiero “del Diamante” e coloratissimi murales. L'idea dei "Murales" è dovuta al pittore Nani Razzetti, milanese, ma diamantese di adozione, il quale propose al sindaco del tempo,  il progetto di rivitalizzare il centro storico. L’ operazione Murales, iniziata nel 1981, portò a Diamante, dall'Italia e dall'Estero, ottantatre pittori, che nel mese di giugno iniziarono a dipingere i muri del centro storico, ormai diventati delle grandi tele, facendo rinascere nella gente che vi abita il gusto della conservazione del proprio passato.

Pranzo presso ristorante tipico o al sacco.

Si visita Cirella, frazione del comune di Diamante. Cirella come tutti  gli antichi borghi è ricca di arte. Il paese in questione offre ai suoi visitatori molti posti suggestivi da visitare, come: il Teatro dei ruderi, il Monastero dei Minimi o convento di San Francesco datato 1545, resti della cinta muraria del "feudo", Mausoleo romano, la Chiesa di S. Maria dei fiori (antecedente al 1617), il Palazzo ducale , il fortino napoleonico, i resti di villa romana, la Torre dell'isola che risale agli inizi del XVII secolo, oltre a ritrovamenti preistorici.

L'isola di Cirella si trova di fronte l'abitato di Cirella,  le rocce calcaree di cui è formata l'isola, sottoposte all'erosione marina, hanno dato vita a molte grotte ed insenature. Sulla sommità si ergono i ruderi di una fortificazione militare, detta Torre dell'Isola di Cirella. Essa fu costruita nel 1562 per prevenire l'assalto dei pirati turchi all'abitato di Cirella.

Nell'agosto del 2007, sono stati rinvenuti due ordigni della seconda guerra mondiale a poca distanza dalla costa ed  a qualche metro di profondità, poco dopo il ritrovamento i due proiettili sono stati disinnescati.

Santa Maria del Cedro è la tappa successiva del nostro tour. Il comune sorge  lungo la Riviera dei Cedri che  è il prodotto tipico della zona  ed  all'estremità inferiore della Piana del Lao, vicino ai fiumi Lao e Abatemarco.

Sul territorio di Santa Maria del Cedro sono presenti numerose testimonianze archeologiche. Sul colle Palecastro troviamo i resti della città greca di Laos, i cui numerosi reperti rinvenuti sono oggi conservati nell’antiquarium di Scalea e al Museo Nazionale della Magna Grecia di Reggio Calabria.  Interessanti sono i resti dell’abitato alto-medievale di Abatemarco; di particolare effetto scenografico sono i ruderi del Castello di San Michele e l’acquedotto normanno. Di datazione posteriore è il cosiddetto Carcere delle Imprese, una struttura, probabilmente, adibita ai lavori forzati dei detenuti per la produzione di olio. Particolare è anche la Torre Sant’Andrea, parte integrante del sistema difensivo di torri costiere della Riviera dei Cedri. Rientro in Hotel, cena e pernottamento.

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