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Domenica, 21 Luglio 2019 03:53

Casa del Libro Antico @ Lamezia Terme

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Come in una vera e propria dimora, nella Casa del Libro Antico “vivono” pagine uniche e pregevoli della storia locale e nazionale. Nata a Lamezia Terme nel 2002 e ubicata all’interno di Palazzo Nicotera, accanto alla Biblioteca comunale, la Casa del Libro Antico custodisce una preziosa eredità documentale.

Un tesoro prezioso risalente al Medioevo e al Rinascimento, proveniente da vari centri italiani ed europei.  Si tratta di opere librarie scampate a calamità naturali e alle vicissitudini umane.

I volumi presenti nella Casa del Libro Antico sono circa 2500. Una collezione di opere di teologia, filosofia, di storia ecclesiastica ed esegesi, di raccolte omiletiche e agiografiche. Risaltano le scritture degli amanuensi, eleganti e senza sbavature, che caratterizzano i manoscritti medievali e i frammenti greci e latini dell’XI e del XIV-XV secolo. Oltre ai manoscritti vi sono delle stampe, dette cinquecentine, che sono caratterizzate da una provenienza più che particolare. Si tratta di edizioni impreziosite da xilografie prodotte dai più illustri stampatori al mondo: Manuzio, Scoto, Froben e i Giunta. Un valore aggiunto è proprio l’esclusività di tali copie e il loro rilievo dal punto di vista storico. Le xilografie sono dei disegni che raccontavano episodi storici o biografici con l’aiuto di didascalie. Tra i volumi di maggior prestigio nella Casa del Libro Antico vi sono due incunaboli datati 1487 e 1495, che hanno la fortunata particolarità di contenere delle postille del giovane Tommaso Campanella. Il filosofo e frate domenicano, conosciuto in tutto il mondo, era originario di Stilo e aveva trascorso due anni (dal 1586 al 1588) nel Convento domenicano dell’Annunziata di Nicastro (ora Lamezia). Qui aveva approfondito le sue conoscenze teologiche e teoretiche. Durante le ore di studio soleva annotare le proprie osservazioni sui testi che leggeva, quasi come se potesse dialogare con gli autori.
Tra le testimonianze ci sono anche dei testi considerati “proibiti”. Durante l’Inquisizione molte opere religiose e filosofiche vennero considerate eretiche e bandite dalla circolazione. Nella Casa del Libro Antico si trova un’edizione del 1711 dell’indice dei libri proibiti: Index librorum prohibitorum.

Vi sono, inoltre, delle lettere e delle pergamene che contengono dei messaggi non visibili a occhio nudo. Per sfuggire al controllo dell’Inquisizione, infatti, si scriveva un “sottotesto” nascosto da quello principale, che invece era chiaramente visibile. Si diffondevano, così, informazioni in modo sicuro. Oggi alla Casa del Libro Antico è possibile osservare questi favolosi contenuti eretici con l’ausilio della lampada di Wood, uno strumento che emanando della luce ultravioletta riesce a svelare ogni traccia di scrittura mirabilmente nascosta. Ci sono Le metamorfosi di Ovidio, la cui edizione veneta del 1536 venne deturpata dall’inchiostro censorio su intere pagine: già, un libro proibito, sopravvissuto alla censura d’allora. C’è persino un dizionario greco-latino, stampato a Basilea nel 1524 e conservato fisicamente proprio qui.

A testimonianza dell'importanza che il canto aveva nell'ufficiatura per i frati domenicani, sono esposti inoltre dei libri liturgici secenteschi con suggestiva stampa in rosso e nero del testo e delle musiche di accompagnamento. Al patrimonio si aggiungono un globo celeste interamente restaurato risalente al 1695 e uno terrestre non restaurato risalente al 1744.

La sede della Biblioteca ospita alcune delle manifestazioni del festival lametino Trame ed il Festival dei libri sulle mafie, evento letterario che tiene nella città dal 2011 nel mese di giugno e con cadenza annuale.

Lasciati affascinare dalle pagine che hanno raccontato chi eravamo e chi saremmo diventati, visita la Casa del Libro Antico.

 

La Casa del Libro dista meno di mezzora dall’Hotel Paradiso.

 

Orario di apertura al pubblico:

mattina dal Lunedì al Venerdì dalle ore 9,30 alle ore 12,30

pomeriggio: martedì e Giovedì dalle ore 16 alle ore 17,30

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